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Archivio per luglio 2006

Esami alla laurea? Nessuno!!!

27 luglio 2006 Nessun commento

Sono proprio contento, oggi è il mio Giorno dei Giorni in quanto ho verbalizzato l’ultimo esame che mi mancava per potermi laureare: Elettronica Analogica.
Non è stata facile ma questa è stata l’ultima parentesi della mia vita universitaria, ora qualche ritocchino alla tesi qua e la al lavoro già fatto e si attende il 10 Ottobre 2006 data che mi proclamerà, finalmente, dottore in Ingegneria Informatica.

Aula_unibo.jpg

Devo essere sincero.. una lacrimuccia mi è scesa in quanto ora mi attende il mondo del lavoro e il tempo per svagarmi scenderà drasticamente..

Comunque sia Buone Vacanze..

p.s. se guardate bene nella foto oltre a vedere moltissimi amici (Miro, Antonio, Marco, Michael Peace, ecc..) si nota anche il sottoscritto 20 Kg fa’

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Girls = Evil

3 luglio 2006 Nessun commento

Chissà se anche questo, Le donne lo sanno

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Almeno Credo..

1 luglio 2006 Nessun commento

Avevo già visto anni fa’ Radiofreccia, il primo film di Luciano Ligabue, ma nella prima visione non avevo colto i riferimenti alla banda, al borgo, al fosso e tutte quelle altre figure che Ligabue richiama spesso nei suoi album…
Fin dei conti in quella realtà di Correggio lui ci è cresciuto e molto ne avrà vissuto.
Oltre questi richiami è suggestivo lo spaccato di questa vita dei giovani di fine anni ’70 e rifacendosi ad un testo di Ligabue è bello il monologo al 30° minuto di Freccia, alias Ivan Benassi, che vi voglio riproporre..

Anch’io credo…
Credo nelle rovesciate di Bonimba, e nei riff di Keith Richards.
Credo al doppio suono di campanello del padrone di casa che vuole l’affitto ogni primo del mese.
Credo che ognuno di noi si meriterebbe di avere una madre e un padre che siano decenti con lui almeno finchè non si sta in piedi.
Credo che un’Inter come quella di Corso, Mazzola e Suarez non ci sarà mai più, ma non è detto che non ce ne saranno altre belle in maniera diversa.
Credo che non sia tutto qua; però, prima di credere in qualcos’altro, bisogna fare i conti con quello che c’è qua: e allora mi sa che crederò primo o poi in qualche dio.
Credo che se avrò mai una famiglia sarà dura tirare avanti con trecentomila al mese, però credo anche che se non leccherò il culo come fa il mio caporeparto difficilmente cambieranno le cose.
Credo che c’è un buco grosso dentro, ma anche che il rock and roll, qualche amichetta, il calcio, qualche soddisfazione sul lavoro, le stronzate con gli amici, bè, ogni tanto questo buco me lo riempiono.
Credo che la voglia di scappare da un paese di ventimila abitanti vuol dire che hai voglia di scappare da te stesso, e credo che da te non ci scappi neanche se sei Eddy Merckx…
Credo che non è giusto giudicare la vita degli altri, perchè comunque non puoi sapere proprio un cazzo della vita degli altri.
Credo che per credere, certi momenti, ti serve molta energia. Ecco, allora vedete di ricaricare le vostre scorte con questo…

Da questo monologo è nato anche un simatico sito che raccolgie i vari Credo che la gente lascia sulla sue pagine ed alcuni sono proprio belli..

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