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	<title>One More Thing di Davide Stagni</title>
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	<description>Pensieri e Parole di Davide Stagni in un'altro weblog targato WordPress</description>
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		<title>Recensione Stivali TCX Competizione RS</title>
		<link>http://www.onemorething.it/2010/03/05/recensione-tcx-competizione-rs/</link>
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		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 21:24:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ducati]]></category>

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		<description><![CDATA[TCX, come molte marche forse più blasonate, è un&#8217;azienda italiana che produce abbigliamento protettivo per motociclette e TCX in particolare è specializzata nella realizzazione di stivali.Al vertice della sua linea di stivali per il mondo delle corse su pista c&#8217;è il modello Competizione RS: stivale indossato da molti piloti nei campionati MotoGp o SBK come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tcxboots.com/ita/" target="_blank">TCX</a>, come molte marche forse più blasonate, è un&#8217;azienda italiana che produce abbigliamento protettivo per motociclette e TCX in particolare è specializzata nella realizzazione di stivali.<br />Al vertice della sua linea di stivali per il mondo delle corse su pista c&#8217;è il modello <strong>Competizione RS</strong>: stivale indossato da molti piloti nei campionati MotoGp o SBK come ad esempio <a href="http://www.troybayliss.com/" target="_blank">Troy Bayliss</a> e <a href="http://www.michelfabrizio.net/" target="_blank">Michel Fabrizio</a>. </p>
<p>Gli stivali vengono venduti all&#8217;interno di un immenso scatolone che riporta il marchio del produttore e un&#8217;immagine che ricorda la vocazione alla quale questi stivali sono votati&#8230; <br />
Il contenuto è sistemato in modo ben curato e troviamo i due stivali, un piccolo manuale d&#8217;uso e una chiave a brugola con la quale poter svitare slider o altre parti dello stivali (così da sostituirle nel caso si rovinassero con l&#8217;uso).</p>
<p><img src="http://www.onemorething.it/wp-content/uploads/2010/03/ScatolaTCX.jpg" class="sided-sx" border="0" width="290" height="193" /><img src="http://www.onemorething.it/wp-content/uploads/2010/03/ScatolaTCXaperta.jpg" class="sided-dx" border="0" width="290" height="193" /></p>
<p>Tralasciando l&#8217;aspetto estetico, a mio avviso molto ben riuscito, maneggiamo lo stivale e scopriamo le sue particolarità:</p>
<ul>
<li>Tomaia e fodera in microfibra traforata, così da far respirare il piede.</li>
<li>Inserti in pelle.</li>
<li>Protezioni della tibia in poliuretano con piccole prese d&#8217;aria in rete metallica.</li>
<li>Sistema denominato T.C.S. che serve a proteggere tutta la zona del tallone e della caviglia permettendo piccoli movimenti ma non la torsione.</li>
<li>Slider anteriore in acciaio e posteriore in poliuretano intercambiabili.</li>
<li>Chiusura a zip posta all&#8217;interno dello stivale e coperto da velcro
</li>
<li>Sottopiede (antibatterico) rinforzato e ventilato.</li>
<li>Suola resistente ad oli e petroli realizzata in modo da essere traspirante grazie a piccoli canali per il passaggio dell&#8217;aria.</li>
</ul>
<div class="alcentro"><img src="http://www.onemorething.it/wp-content/uploads/2010/03/StivaleTCX01.jpg" class="sided-sx" border="0" width="290" height="193" /></div>
<p><img src="http://www.onemorething.it/wp-content/uploads/2010/03/StivaleTCX04.jpg" class="sided-sx" border="0" width="290" height="193" /><img src="http://www.onemorething.it/wp-content/uploads/2010/03/StivaleTCX03.jpg" class="sided-dx" border="0" width="290" height="193" /></p>
<p>Indossato lo stivale è molto comodo e non stringe: la pianta è larga e la percezione che la caviglia sia ben salda, ancorata e protetta è evidente.<br />
Anche la punta del piede è molto ben riparata.</p>
<p>In conclusione, lo stivale mi è sembrato molto ben realizzato e comodo ed il suo prezzo ottimo rispetto al top di gamma di marche più famose (quali ad esempio Alpinestar o Dainese). <br />
Ora è necessario solo provarlo sul campo non appena la stagione migliorerà..</p>
<blockquote><p>
Stivali conformi alla normativa EN 13634</p>
<ul>
<li>
<strong>Resistenza all&#8217;abrasione (EN13595/2)</strong><br />
&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Livello 1 &ge; 5 secondi<br />
&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Livello 2 &ge; 12 secondi
</li>
<li>
<strong>Resistenza al taglio (EN3886.2)</strong><br />
&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Livello 1 &ge; 2.5 indice<br />
&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Livello 2 &ge; 5 indice
</li>
</ul>
</blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Ultimo Saluto ad un amico..</title>
		<link>http://www.onemorething.it/2010/01/19/ultimo-saluto-ad-un-amico/</link>
		<comments>http://www.onemorething.it/2010/01/19/ultimo-saluto-ad-un-amico/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 20:15:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[About Me]]></category>

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		<description><![CDATA[Ciao Matteo.. In pochi attimi ci hai lasciato.. Buon cammino allora&#8230;
Ancora non ci credo!
Ci e Mi mancherai tantissimo: tantissimo con i tuoi urli durante i concerti del Liga, il tuo sorriso e la tua voglia di essere come eri..
Sorvegliaci tutti da lassù.. Sicuramente oggi punterò più spesso il naso al cielo sperando di vederti ancora [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Matteo.. In pochi attimi ci hai lasciato.. Buon cammino allora&#8230;<br />
Ancora non ci credo!<br />
Ci e Mi mancherai tantissimo: tantissimo con i tuoi urli durante i concerti del Liga, il tuo sorriso e la tua voglia di essere come eri..<br />
Sorvegliaci tutti da lassù.. Sicuramente oggi punterò più spesso il naso al cielo sperando di vederti ancora un attimo..<br />
Ciao e grazie di tutto&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Nikon D300 e GeoTag</title>
		<link>http://www.onemorething.it/2009/02/26/nikon-d300-e-geotag/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Feb 2009 10:00:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[About Me]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>

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		<description><![CDATA[Sulla scia dei servizi come Flickr e programmi come iPhoto &#8216;09 che permettono di vedere (o posizionare) su una cartina il luogo dove una foto è stata scattata, ho deciso di regalare alla mia nuova Nikon D300 la possibilità di salvare all&#8217;interno dei dati EXIF la posizione dove è stato eseguito lo scatto, così poi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sulla scia dei servizi come <a href="http://www.flickr.com" target="_blank">Flickr</a> e programmi come <a href="http://www.apple.com/ilife/iphoto/" target="_blank">iPhoto &#8216;09</a> che permettono di vedere (o posizionare) su una cartina il luogo dove una foto è stata scattata, ho deciso di regalare alla mia nuova Nikon D300 la possibilità di salvare all&#8217;interno dei dati EXIF la posizione dove è stato eseguito lo scatto, così poi da non doverlo aggiungere a mano ritornato a casa.</p>
<p>Tale accessorio è previsto da Nikon e si tratta di un GPS esterno che va fissato al connettore a 10 pin a lato dell&#8217;obbiettivo e viene alimentato dalla stessa reflex.</p>
<p>Oltre a quello originale Nikon esistono tanti produttori che ne hanno creato una loro, ben più economico: io ho provato il <strong><a href="http://www.macsense.com/product/gps/gnc-35.htm" target="_blank">Geomet&#8217;r GPS Receiver for DSLR (GNC-35)</a></strong> distribuito in Italia da <a href="http://www.sillaro.it/" target="_blank">Elettronica Sillaro</a>.</p>
<div class="alcentro"><img title="d300geotag01" src="http://www.onemorething.it/wp-content/uploads/2009/02/d300geotag01.jpg" class="sided-sx" alt="La confezione del GNC-35" width="450" height="338" /></div>
<p><span id="more-277"></span>La confezione si compone di quanto segue:</p>
<ul>
<li>GPS Geomet&#8217;r GNC-35</li>
<li>Adesivi in velcro</li>
<li>Supporto ad H da inserire nell&#8217;alloggiamento del flash</li>
<li>Cd con software per Windows e Mac</li>
<li>Breve manuale d&#8217;uso e installazione</li>
</ul>
<div class="alcentro"><img title="d300geotag02" src="http://www.onemorething.it/wp-content/uploads/2009/02/d300geotag02.jpg" alt="Il contentuo della confezione" width="450" height="338" class="sided-sx" /></div>
<p>Il ricevitore GPS è equipaggiato con un processore SiRFstar III (lo stesso usato sulla maggior parte dei navigatori per auto e cellulari) e può ricevere il segnale di un massimo di 20 satelliti L1, 1575,42 MHz, in media entro 38 s, e lavora a temperature tra 0 e 75° C e conserva i dati tra -40° e 75° C.<br />
A lato è posto un led di colore rosso che indica l&#8217;alimentazione, anche a macchina spenta, e la presenza o meno di collegamento ad un satellite GPS.</p>
<div class="alcentro"><img title="d300geotag03" src="http://www.onemorething.it/wp-content/uploads/2009/02/d300geotag03.jpg" alt="Il ricevitore GPS" width="450" height="482" class="sided-sx" /></div>
<p>Montare il ricevitore sulla reflex è questione di pochi istanti.<br />
Il segnale GPS viene agganciato in pochi istanti per poi rilasciarlo, oltre allo spegnimento, solo in condizioni di ambienti totalmente chiusi.<br />
Nell&#8217;uso pratico il GPS non è di particolare impiccio se non quando dobbiamo utilizzare il flash integrato nella macchina, che ci costringe alla rimozione dello stesso.</p>
<div class="alcentro"><img title="d300geotag04" src="http://www.onemorething.it/wp-content/uploads/2009/02/d300geotag04.jpg" alt="Il ricevitore GPS montato sulla D300" width="450" height="338" class="sided-sx" /></div>
<p>La Nikon, oltre a segnalare la presenza del segnale GPS nel display in alto, ci può mostrare nel display posteriore la nostra posizione attuale.</p>
<div class="alcentro"><img title="d300geotag05" src="http://www.onemorething.it/wp-content/uploads/2009/02/d300geotag05.jpg" alt="il menu della D300" width="300" height="222" class="sided-sx" /></div>
]]></content:encoded>
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		<title>Sulla via del ritorno..</title>
		<link>http://www.onemorething.it/2009/02/13/sulla-via-del-ritorno/</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Feb 2009 15:50:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Australia]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[Seppur il tempo non sia dei migliori, prendo un’autobus che dal centro di Brisbane mi porta al Lone Pine Koala Sanctuary , uno dei più grossi parchi a causa della massiccia presenza di koala ma anche tanti altri animali, fra i quali i canguri che vengono tenuti in recinti dove è possibile entrare ed accarezzarli.
Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Seppur il tempo non sia dei migliori, prendo un’autobus che dal centro di Brisbane mi porta al <a href="http://www.koala.net/" target="_blank">Lone Pine Koala Sanctuary</a> , uno dei più grossi parchi a causa della massiccia presenza di koala ma anche tanti altri animali, fra i quali i canguri che vengono tenuti in recinti dove è possibile entrare ed accarezzarli.<br />
Il parco dista circa 40 minuti dal centro (in direzione sud ovest) ma vale la pena visitarlo.. soprattutto per canguri che sono animali dolcissimi e morbidissimi e ovviamente per i pacifici koala.<br />
<br />
Fatto quello torno all’appartamento, prendo le valigie e mi dirigo all’aeroporto utilizzando l’<a href="http://www.airtrain.com.au" target="_blank">airtrain</a>: un treno navetta che in meno di 20 minuti porta all’aeroporto partendo dal centro di Brisbane.<br />
Purtroppo questo è il mio ultimo giorno in Australia e l’aereo che prenderò da Brisbane mi riporterà, dopo uno sbarco a Dubai, a Milano.<br />
Dire che mi si spezza il cuore, anche solo ripensando alle ultime ore passate in terra australiana, è poco..</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ultima tappa: Brisbane</title>
		<link>http://www.onemorething.it/2009/02/12/ultima-tappa-brisbane/</link>
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		<pubDate>Thu, 12 Feb 2009 21:49:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Australia]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo un’abbondante colazione mi metto in strada e riparto da Byron Bay con destinazione Brisbane.
Per la notte che passerò nella capitale del Queensland sarò alloggiato negli appartamenti Manor, nella centralissima Queen St. Da lì sarà facile dare uno sguardo anche a questa città australiana.
Il centro di Brisbane è adagiato nell’ansa di un fiume e, come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo un’abbondante colazione mi metto in strada e riparto da Byron Bay con destinazione Brisbane.<br />
Per la notte che passerò nella capitale del Queensland sarò alloggiato negli appartamenti <a href="http://www.manorapartments.com.au/" target="_blank">Manor</a>, nella centralissima Queen St. Da lì sarà facile dare uno sguardo anche a questa città australiana.</p>
<p>Il centro di Brisbane è adagiato nell’ansa di un fiume e, come per Sydney, troviamo il suo ponte famoso: lo Story Bridge.<br />
Da qui, più o meno all’altezza del Riverside Centre, decido di incamminarmi lungo la passeggiata che costeggia il fiume e arrivare fino ai giardini botanici e, al suo interno, al campus dell’<a href="http://www.qut.edu.au/" target="_blank">università</a> e al Parlament House, il palazzo del governo del Queensland.<br />
Esco dai giardini e attraverso il Goodwill Bridge, un ponte ciclopedonale che la maggior parte degli studenti affronta per raggiungere l’altra sponda del fiume quando lascia il campus.<br />
Proseguendo ancora lungo il fiume arrivo all’altezza del Victoria Bridge e imbocco Queen Street costeggiando subito il <a href="http://www.conradtreasury.com.au/" target="_blank">Contrad Treasury Casino</a>.<br />
Mi accorgo così di aver seguito il perimetro della City, il cuore commerciale e storico di Brisbane. Quest’area infatti è un susseguirsi di grattacieli in acciaio e vetro ma anche di piccoli palazzi costruiti in mattoni di color rosso.<br />
Queen Street, essendo nel centro città, è una delle strade dove poter trovare tutti i maggiori negozi, catene e centri dove poter fare shopping e per questo, parte di essa, è riservata solo al traffico pedonale.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>On the Road: Sunshine Coast e Gold Coast</title>
		<link>http://www.onemorething.it/2009/02/11/on-the-road-sunshine-coast-e-gold-coast/</link>
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		<pubDate>Wed, 11 Feb 2009 22:19:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Australia]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo 3 giorni on the road, fra oceani, tramonti, viste e spiagge inimmaginabili eccomi seduto davanti al mio Mac a cercare di raccontarvi e trasmettervi questa parte di viaggio..
Ok quindi, partiamo com ordine&#8230;.

Scambiate quattro chiacchiere con una coppia marchigiana conosciuta occasionalmente per la strada la sera prima, parto alla buon ora da Rainbow Beach ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo 3 giorni on the road, fra oceani, tramonti, viste e spiagge inimmaginabili eccomi seduto davanti al mio Mac a cercare di raccontarvi e trasmettervi questa parte di viaggio..<br />
Ok quindi, partiamo com ordine&#8230;.<br />
<span id="more-585"></span></p>
<p>Scambiate quattro chiacchiere con una coppia marchigiana conosciuta occasionalmente per la strada la sera prima, parto alla buon ora da Rainbow Beach ma mi fermo subito a fare qualche fotografia alla suggestiva spiaggia ci <a href="http://www.derm.qld.gov.au/parks/cooloola-northern/index.html" target="_blank">Cooloola</a> suggerita dalla proprietaria del B&#038;B. La spiaggia è una distesa di sabbia calda che termina con uno strapiombo sull’azzurro blu dell’oceano.</p>
<p>Da qui riparto e, nei giorni che rimangono alla mia partenza, percorrerò la Sunshine Coast e ripassando da Brisbane mi allungherò ancora più a sud, nella Gold Coast fino ad arrivare a Byron Bay.<br />
Da non perdere in questo viaggio da nord a sud:</p>
<ul>
<li>Noosa Heads, ancora nella Sunshine Coast è una piccola cittadina immersa nel verde ed arroccata sul promontorio subito sopra alla lunghissima e ventosissima spiaggia.</li>
<li>Surfer Pradise, non tanto per l’immensa spiaggia, ma per la i grattaceli che svettano dalla piana australiana e la fanno riconoscere a chilometri di distanza. Oltre questo Surfer Paradise è un vero centro commerciale all’aria aperta dove poter trovare di tutto.</li>
<li>Coolangatta, l’ultima spiaggia a sud del Queensland che si estende per diversi chilometri lungo una tranquillissima costa.</li>
<li>Byron Bay, la quale merita sicuramente un discorso a parte.</li>
</ul>
<p>Byron Bay è una tranquilla cittadina situata nei pressi del faro di Cape Byron, l’estremità orientale dell’Australia, popolata da moltissimi giovani alle prese con la tavola e le prime onde dell’Oceano. Anni fa era famosa per essere una delle mete di ritrovo dei figli dei fiori, ma ora di questo non ve ne è nessuna traccia se non nella vicina Nimbin.<br />
Del suo passato rimane una cittadina simpatica e ricca di vita, e affacciandosi sulla costa, una distesa sterminata di sabbia ed un mare caldissmo..</p>
<p>A Byron Bay sosto in uno dei tanti motel presenti, precisamente il <a href="http://www.byronmotorlodge.com/" target="_blank">Byron Motor Lodge Motel</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Fraser Island.. un posto unico al mondo..</title>
		<link>http://www.onemorething.it/2009/02/08/fraser-island-un-posto-unico-al-mondo/</link>
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		<pubDate>Sun, 08 Feb 2009 17:29:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Australia]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo ripeto: Fraser Island.. un posto unico al mondo..
Questo è quello che penso a poche ore dal mio ritorno dalla gita di due giorni su Fraser Island, la più ampia isola sabbiosa al mondo che si estende per circa 130 Km nelle acque dell’Oceano Pacifico.
Ecco il racconto dei due giorni..

Partito di buon ora con una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo ripeto: Fraser Island.. un posto unico al mondo..</p>
<p>Questo è quello che penso a poche ore dal mio ritorno dalla gita di due giorni su Fraser Island, la più ampia isola sabbiosa al mondo che si estende per circa 130 Km nelle acque dell’Oceano Pacifico.</p>
<p>Ecco il racconto dei due giorni..<br />
<span id="more-578"></span></p>
<p>Partito di buon ora con una spedizione organizzata prenotata su internet <a href="http://www.fraserexperience.com/" target="_blank">http://www.fraserexperience.com</a> (internet sarà un life motive in questo vagare nelle terre australiane come magari avete già intuito..) a bordo di un camion opportunamente attrezzato e con altri 12 compagni di viaggio provenienti da tutto il mondo, attraversiamo il tratto di oceano che separa Rainbow beach a Fraser Island.<br />
Sbarcati sull’isola, la carovana procede a buona velocità verso nord utilizzando la spiaggia come sede stradale.<br />
Lasciato il bagaglio al campo che ci ospiterà per la notte (un campo che ricorda l’accampamento degli Altri nel telefilm Lost e circondata da una rete per tenere alla larga i dingo che qui vivono selvatici) ci dirigiamo verso Eli Creek, un’area lussureggiante sulle rive dell’isola dove sgorga un ruscello di acqua dolce.<br />
Qui faccio l’esperienza di sorvolare l’sola con un piccolo aereo 7 posti, che decolla dalla spiaggia, e scoprirla dall’alto: Fraser Island, vedendola dall’alto, è ricchissima di vegetazione ed è disseminati di moltissimi laghi o specchi d’acqua.<br />
Il pilota poi, ci fa vedere le ombre degli squali che nuotano a pochi metri dalla riva.<br />
Ritornato a terra, riparto sulla carovana alla volta del relitto della S.S. Maheno, un’imbarcazione mercantile varata nel 1905 ma arenata su queste coste nel 1935 quando era sulla rotta verso il Giappone per essere smatellata visto la sua vetustà.<br />
Ultima tappa della giornata è Lake Wabby, uno dei 40 laghi di acqua dolce dell’isola, particolarmente unico in quanto si trova a ridosso di un deserto sabbioso e avere all’interno diverse specie di pesci. Qui facciamo un rinfrescante bagno..</p>
<p>Ritornati all’accampamento, facciamo un’abbondante cena australiana a base di bistecche, pasta (utilizzata come accompagnamento) e verdura. L’indomani la sveglia sarà presto e quindi, dopo un po’ di chiacchiere e giochi improvvisati, ci corichiamo.</p>
<p>Il giorno successivo, dopo una camminata all’interno della Rain Forest fra alberi, palme e felci, ci dirigiamo vero un altro lago di acqua dolce: Lake McKenzie.<br />
Lake McKenzie è uno dei laghi più grandi dell’isola e la sua particolarità è quello di essere limpidissimo e con una spiaggia in silice praticamente bianca.<br />
Fare il bagno è una sensazione alquanto surreale.. Sembra di stare in un’enorme piscina, ma senza cloro o che..</p>
<p>Risaliti sul bus, ritorniamo a Rainbow Beach.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Direzione Rainbow Beach e Fraser Island</title>
		<link>http://www.onemorething.it/2009/02/06/direzione-rainbow-beach-e-fraser-island/</link>
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		<pubDate>Fri, 06 Feb 2009 22:20:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Australia]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[Sempre con un volo della JetStar raggiungo Brisbane e qui, noleggiata un’automobile mi dirigo a nord, alla volta di Rainbow Beach.
Uscito dal caotico traffico di Brisbane, tipico delle 5 di pomeriggio in una grande città, mi immetto sull’autostrada e dopo 4 ore di auto (con una piccola sosta per un hamburger in un Truck Stop) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sempre con un volo della <a href="http://www.jetstar.com" target="_blank">JetStar</a> raggiungo Brisbane e qui, noleggiata un’automobile mi dirigo a nord, alla volta di Rainbow Beach.</p>
<p>Uscito dal caotico traffico di Brisbane, tipico delle 5 di pomeriggio in una grande città, mi immetto sull’autostrada e dopo 4 ore di auto (con una piccola sosta per un hamburger in un <em>Truck Stop</em>) arrivo alla meta, precisamente al <a href="http://www.rainbowbeachaccommodation.com.au/" target="_blank">B&#038;B di Debbie</a>, un’accogliente appartamento senza chiavi o serrature gestito da una simpatica signora di mezza età conosciuta da tutti in paese..</p>
<p>E&#8217;sera e giusto il tempo di scaricare le valigie e sono già sotto le coperte: domani mi aspetterà un&#8217;interessante avventura&#8230; Infatti da qui partirò per una gita di due giorni su Fraser Island&#8230;</p>
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		<title>Whitehaven Beach: una delle 10 spiagge più famose al mondo</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Feb 2009 21:09:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Australia]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[Seppur il tempo non sia dei migliori e il sole esca solo ogni tanto dai nuvoloni che affollano il cielo decido di andare a fare un’escursione per vedere il reef (la barriera corallina) e la famosissima spiaggia di Whitehaven Beach, una delle 10 spiagge più famose al mondo..
Parto con la ReefRyder II e dopo 30 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Seppur il tempo non sia dei migliori e il sole esca solo ogni tanto dai nuvoloni che affollano il cielo decido di andare a fare un’escursione per vedere il reef (la barriera corallina) e la famosissima spiaggia di <a href="http://www.tourismwhitsundays.com.au/places_to_visit/whitehaven-beach.cfm" target="_blank">Whitehaven Beach</a>, una delle 10 spiagge più famose al mondo..</p>
<p>Parto con la ReefRyder II e dopo 30 minuti di salti fra le onde arrivo a Chalkies Beach (su Haslewood Island) dove faccio una prima confidenza con il mare e la sua fauna..<br />
Il sole finalmente esce e anche la prossima tappa, Whitehaven Beach, non poteva essere dipinta in modo migliore.<br />
Whitehaven Beach è una spiaggia lunghissima, fatta di una spiaggia bianchissima ed un mare che sembra finto dal gran che è trasparente..</p>
<p><img src="http://www.onemorething.it/wp-content/uploads/2009/10/DSC_1943-small.jpg" alt="Australia 2009" title="Australia 2009" class="sided-sx"/><img src="http://www.onemorething.it/wp-content/uploads/2009/10/DSC_1947-small.jpg" alt="" class="sided-dx"/><br />
<a href="http://www.onemorething.it/wp-content/uploads/2009/10/DSC_1968.jpg" target="_blank"><img src="http://www.onemorething.it/wp-content/uploads/2009/10/DSC_1968-small.jpg" alt="Whitehaven Beach" title="Whitehaven Beach" class="sided-sx"/></a><a href="http://www.onemorething.it/wp-content/uploads/2009/10/DSC_1954.jpg" target="_blank"><img src="http://www.onemorething.it/wp-content/uploads/2009/10/DSC_1954-small.jpg" alt="" class="sided-dx"/></a></p>
<p>Rientrato sull’isola, al pomeriggio prendo un bus che in 30 minuti mi fa fare il giro dell’isola e ne approfitto per fare qualche scatto.<br />
La sera vado a mangiare una discreta bistecca in uno dei tanti locali a tema presenti sull’isola, al “The Steack House”.</p>
<div class="alcentro"><img src="http://www.onemorething.it/wp-content/uploads/2009/10/IMG_1103-small.jpg" alt="La bisteccona..." title="La bisteccona..." class="sided-sx"/></div>
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		<title>In volo verso le isole Whitsunday</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Feb 2009 16:42:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Australia]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[Da Spencer Street Railway Station prendo un bus che in 20 minuti mi porta in aeroporto.
Da qui mi imbarco su un volo della JetStar che in circa 4 ore mi porta a nord, precisamente ad Hamilton Island, un’isola dell’arcipelago delle Whitsunday.

L’accoglienza e le strutture sull’isola (alberghi, piscine, ristoranti&#8230;) e’ stupenda: sembra di guardare le foto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da Spencer Street Railway Station prendo un bus che in 20 minuti mi porta in aeroporto.<br />
Da qui mi imbarco su un volo della <a href="http://www.jetstar.com" target="_blank">JetStar</a> che in circa 4 ore mi porta a nord, precisamente ad <a href="http://www.hamiltonisland.com.au/" target="_blank">Hamilton Island</a>, un’isola dell’arcipelago delle Whitsunday.</p>
<div class="alcentro"><img src="http://www.onemorething.it/wp-content/uploads/2009/10/mappa03.jpg" alt="" class="sided-sx"/></div>
<p>L’accoglienza e le strutture sull’isola (alberghi, piscine, ristoranti&#8230;) e’ stupenda: sembra di guardare le foto di un soggiorno turistico, uno dei tanti che si possono trovare in un’agenzia di viaggi.</p>
<div class="alcentro"><img src="http://www.onemorething.it/wp-content/uploads/2009/10/DSC_1872-small.jpg" alt="" class="sided-sx"/><img src="http://www.onemorething.it/wp-content/uploads/2009/10/DSC_1992-small.jpg" alt="" class="sided-dx"/><br />
<img src="http://www.onemorething.it/wp-content/uploads/2009/10/DSC_1912-small.jpg" alt="" class="sided-sx"/><img src="http://www.onemorething.it/wp-content/uploads/2009/10/DSC_1887-small.jpg" alt="" class="sided-dx"/></div>
<p>Questo è il posto dove moltissimi australiani e orientali vengono per le vacanze. Io, come italiano, sono praticamente una rarità..<br />
Purtroppo mi avvertono che il tempo non sarà dei migliori perché nei giorni precedenti sono passati tempeste ed uragani&#8230;</p>
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